Sea Urchin da copertina

Un enorme grazie all’estro ed al talento di Giorgio Rosato, che ha scelto il nostro formato di pasta 3D Sea Urchin per partecipare (e vincere!) al primo Concorso Fotografico Nazionale dedicato al grande maestro Massimo Bottura.

Il Concorso Fotografico Nazionale indetto dalla Scuola di Cucina Accademia Italiana Chef ha decretato il suo vincitore: è il giornalista (e diplomato dell’Accademia) Giorgio Rosato, che ha presentato un piatto intitolato “Trilogia di ricci di mare” in cui ha sapientemente interpretato il formato di pasta 3D Sea Urchin di BluRhapsody, che riproduce nella forma e nel colore un riccio di mare. L’obiettivo del concorso non era solo quello di creare un piatto gourmet, ma di accompagnarlo ad una presentazione degna della copertina di una rivista di alta cucina: dalla scelta del nome, all’impiattamento, alla narrativa scelta dallo chef per descrivere il piatto stesso. Musa ispirante per gli oltre 60 partecipanti: l’estro del maestro Bottura, a cui è stato dedicato l’evento.

Meritatissima, nonostante il livello fosse molto alto, la vittoria di Rosato, che ha raccontato la filosofia del suo piatto attraverso la citazione del pensiero del Premio Nobel Albert Szent-Györgyi: “La ricerca consiste nel guardare ciò che altri hanno già osservato e nel pensare ciò che nessuno altro ha mai pensato”. Il piatto, proseguendo con il racconto dell’autore, si compone di tre elementi costitutivi. Primo fra tutti, l’innovazione rappresentata dalla pasta 3D a forma di riccio di mare, farcita di polpa fresca di riccio e adagiata su un cremoso di cime di rapa e gocce di colatura di alici. In secondo luogo, come accompagnamento, una sinfonia di aromi esclusivi a base di bisque di astice ed altre essenze di mare, inserite nelle “lagune di vetro” sparse nel piatto. Infine, a rappresentare idealmente il terzo atto della trilogia, un “riccio dissimulato”, realizzato con una quenelle di burrata al nero di seppia e croccanti spaghetti neri. “Ho cercato di esprimere nel piatto il giusto equilibrio tra contenuto e contenitore, affinché nessuna delle due componenti prevalesse sull’altra” racconta Rosato nella sua stupenda presentazione narrativa.