6 novembre 2019 – Assegnate 33 nuove stelle Michelin nella serata di presentazione dell’Edizione 2020 (la 65°) della Guida Michelin Italia.

«La cucina è una forma d’arte ed in questo senso l’Italia ha un numero tale di artisti e ambasciatori da essere fonte d’ispirazione per il mondo intero».

Gwendall Poullennec

Queste le promettenti parole che hanno anticipato l’attesissima cerimonia di assegnazione delle stelle Michelin 2020 per i ristoranti italiani. A pronunciarle è Gwendall Poullennec, Direttore Internazionale Guide Michelin, e a fare da quinta all’evento di quest’anno è spettato all’ottocentesco Teatro Municipale di Piacenza, un piccolo gioiello architettonico le cui magnificenze sono state citate perfino da Stendhal ed Hemingway.

E le aspettative create dal discorso di Poullennec non sono certo state tradite… la serata si è infatti subito rivelata un susseguirsi di riconoscimenti e di grandi soddisfazioni per l’alta cucina italiana, a cui sono stati attribuiti tre grandi pregi: la varietà dell’offerta, frutto di un’armonica combinazione di interpretazioni creative e tradizioni regionali, la ricchezza delle materie prime e l’eccellenza dei suoi chef. Insomma, un’Italia che decisamente brilla nel panorama gastronomico internazionale e che vede salire a undici il numero di ristoranti tristellati grazie all’assegnazione della terza stella al ristorante Mudec di Milano che, attraverso le creazioni dello chef Enrico Bartolini, riporta dopo ben venticinque anni le tre stelle nel capoluogo lombardo.

Nuove stelle Michelin

33 nuove stelle

Un omaggio particolare ai 33 ristoranti che quest’anno, per la prima volta, entrano nell’olimpo dei migliori. È proprio a loro, i nuovi astri che hanno contribuito con il loro talento ad arricchire la raffinatezza gastronomica del nostro Paese, che BluRhapsody ha dedicato un nuovo formato di pasta 3D: la Stella Michelin, colorata di rosso come l’edizione della Guida che ha dato loro il riconoscimento (“La Rossa”, come si chiama in gergo, quella dedicata ad alberghi e ristoranti). Un piccolo omaggio per congratularsi con gli chef premiati e soprattutto per ringraziarli di aver reso ancora più bella e più varia la proposta di uno dei fiori all’occhiello della tradizione e della cultura italiana: la cucina.